ActRaiser 2 – Super Nintendo

  • Presentazione
  • Grafica
  • Sonoro
  • Giocabilità
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Il primo ActRaiser aveva conquistato tutti grazie alla sua originalità, visto che univa una fase strategica ai classici livelli basati su piattaforme. Per il seguito, la casa madre Enix prese invece una decisione inspiegabile: eliminare completamente il lato strategico e ridurre tutto a un normalissimo gioco di piattaforme fantasy. Perché ActRaiser 2 era sostanzialmente questo: l’ennesimo action game a scorrimento laterale per Super Nintendo.

 ActRaiser 2Il contesto restava quello del primo capitolo: eravamo nei panni di una divinità impegnata a riportare la pace in un mondo invaso da presenze demoniache. Visto che ai tempi, ma neanche oggi scherza troppo, la censura di Nintendo ci andava giù pesante il protagonista non era più un dio nella versione occidentale ma un semplice maestro. L’ennesima curiosità su un periodo, gli anni ’90, che ne ha offerte parecchie agli appassionati di videogame.

Tornando al gioco, si trattava nuovamente di superare ogni livello evitando ostacoli e abbattendo nemici a suon di spada o magia. Sia nel gameplay, sia nello stile grafico, la prima ispirazione di ActRaiser 2 era Ghost ‘n Goblins e relativi seguiti tanto che diversi nemici e scenari erano quasi copiati dal successo targato Capcom. La mancanza di fantasia degli sviluppatori si vedeva anche nell’aspetto del protagonista, il classico eroe tutto muscoli.

 ActRaiser 2Rispetto ad altri eroi palestrati, o dopati, aveva però una coppia di angeliche ali. Queste ultime servivano per planare allungando così la distanza dei salti ma la loro utilità restava parecchio discutibile. A causa della difficoltà esagerata, iniziando dal design dei livelli e dalle loro trappole, mancare un salto era un evento comune. Anche scegliendo il classico livello Easy la situazione non migliorava di tanto e si poteva avanzare solo memorizzando ogni scenario.

Rispetto al primo episodio, difficile ma anche molto vario, ActRaiser 2 sembrava un altro platform a scorrimento troppo frustrante e ripetitivo per meritare attenzione. Eppure ottenne un discreto successo di vendite, grazie al nome che portava in copertina e alla fama della casa madre. Ma la sua popolarità non raggiunse mai quella dell’illustre predecessore, visto che mancava degli elementi che avevano reso ActRaiser davvero unico.