Beyond Dark Castle – Amiga

  • PRESENTAZIONE
  • GRAFICA
  • SONORO
  • GIOCABILITA'
  • LONGEVITA'

Ritorno al castello oscuro

Uscito nel 1989, Beyond Dark Castle è il seguito di Dark Castle, titolo di genere platform adventure caratterizzato dalle atmosfere oscure e gotiche.

Ancora una volta ci troviamo così alle prese con un temibile castello, impegnati all’interno di ben 16 livelli dove dovremo esplorare i meandri del maniero, combattere i più svariati orrori e sopravvivere alle trappole disseminate per il livelli di gioco. La prima cosa che si nota è la grande cura del dettaglio, con una grafica davvero piacevole e una pixel art che convince. Insopportabile è invece il sonoro, che invecchia davvero male, tanto da rovinare letteralmente la produzione e costringerci a togliere il volume se vogliamo rimanere sani di mente.

Il gameplay è ancora eccellente, e vanta oltre ai classici movimenti platform anche divertenti sequenze a bordo di uno zaino elicottero che ci permetterà di muoverci tra le diverse e varie aree di gioco.

Terrore e amenità varie

Beyond Dark Castle, così come il suo predecessore, è un titolo estremamente vario, ricco di trovate a dir poco geniali, animate con grande classe e capace di affascinare e trasportare all’interno del suo strano mondo i giocatori di tutti i tempi. Quello che ci troviamo davanti oggi, a distanza di trent’anni, è un gioco che potrebbe tranquillamente essere un moderno indie, un prodotto divertente e difficile, appagante ma anche frustrante, che fa dello stile e dell’ambientazione horror con una sprizzata di comicità la sua vera forza.

Peccato per il sonoro davvero tremendo, fatto di suoni ossessivi e di un retrò troppo retrò per le orecchie di oggi.

Un gioco comunque da non perdere, che riesce a innovare e migliorare la formula senza però snaturarla. Il titolo è anche piuttosto longevo, sia per l’estensione dei vari livelli che per le notevoli difficoltà che metteranno a dura prova anche i giocatori di vecchia data.