Chase HQ – Arcade

  • Presentazione
  • Grafica
  • Sonoro
  • Giocabilità
  • Longevità

Erano gli anni di Miami Vice e dei poliziotti-supereroi in grado di fermare il crimine praticamente a mani nude, meglio se inseguendo i ricercati e prendendoli a sportellate. Lo stesso concetto è alla base di Chase HQ, gioco di guida relativamente sconosciuto oggi ma che sul finire degli anni’80 riscosse un discreto successo in sala giochi (meno nelle pessime conversioni da casa).

chaseHQarcadeAncora una volta, la chiave di tutto sta nell’esperienza offerta dal coin-op originale soprattutto in materia di grafica, musica ed effetti sonori. Alla guida di una fiammante Porsche nera, il nostro duo di indomabili sbirri doveva prima raggiungere e poi fermare (con ogni mezzo) il ricercato di turno, sfruttando quella che allora era vista come un’invenzione futuristica: il turbo!

Ebbene sì: la nostra arma segreta in Chase HQ è la stessa che muove gran parte delle auto diesel moderne e che usiamo tutti i giorni. Ma trent’anni fa la semplice parola turbo evocava potenze irraggiungibili, da qui l’effetto sonoro stile vortice che si sentiva attivando questa funzione (che ovviamente ci dava una spinta extra).

In pratica, Chase HQ era un Out Run con i poliziotti e gli incidenti, ma la particolarità del gioco Taito stava nel combattimento tra l’auto della polizia e il ricercato con tanto di urla, detriti e traffico. La soddisfazione di danneggiare l’auto fuorilegge era impareggiabile, tanto più che non si poteva andare troppo per il sottole visto il limite di tempo.

chaseHQarcade2Dal punto di vista realizzativo, Chase HQ riesce ancora a distinguersi per gli stravaganti effetti sonori tipici degli anni ’80 con diverse frasi campionate dal vivo. Inconfondibile quella pronunciata spesso dal nostro collega, un “let’s go mr.driver!” che la dice lunga sullo stile scanzonato dell’epoca.  La grafica, invece, risente parecchio il peso degli anni con un finto 3D che ormai non si vede più nemmeno sui cellulari e una scelta di colori limitata anche per il periodo da cui proviene.

Detto questo, tra i tanti giochi di guida del periodo resta uno dei più originali tanto che la stessa idea è stata poi ripresa da molti successi recenti (basti pensare ai vari Need For Speed e cloni assortiti).