Combat – Atari

  • PRESENTAZIONE
  • GRAFICA
  • SONORO
  • GIOCABILITA'
  • LONGEVITA'

Battaglie d’altri tempi

Uscito nel 1977, Combat è un titolo incredibile per la sua semplicità e il divertimento che riesce ancora a regalare.

Ci troviamo alle prese con un concetto di videogioco poi abbandonato. Prima di ogni narrativa e meccanica infatti, il gaming era una versione digitale di quello che poteva essere un gioco fisico.

Una sfida tra più giocatori, una prova di abilità, la possibilità virtuale di fare qualcosa di “fisico” altrimenti precluso.

Ed ecco arrivare Combat, la scontro tra giocatori che si ritrovano alla guida di una serie di mezzi militari con i quali sfidarsi con l’avversario.

Combat è un prodotto arcaico, stiamo parlando del 1977, ma ancora carico di quell’innovazione tipica dei lavori più pionieristici dell’epoca.

Combat racchiude una serie di giochi usciti come cabinati singoli  capaci di diffondere il concetto di gioco virtuale nel mondo.

Il risultato è un prodotto antico, ma senza tempo che continua a sorprendere nella sua assoluta semplicità.

L’altro gaming

Con Combat ci troviamo davanti ad una sola meccanica, semplice e intuitiva, capace di coinvolgere chiunque e di appassionarlo in pochi secondi ad una sfida multiplayer divertentissima.

E’ ovvio che un gioco del genere non avrebbe alcun senso nel panorama attuale, gli sviluppatori dovrebbero però prendere esempio dallo spirito e dall’idea che sta dietro a Combat, un modo di sfruttare l’avvento delle prime macchine virtuali per creare esperienze condivise, che fanno della semplicità la loro forza.

La grafica è quella che è, pochi pixel che si connettono al sogno del giocatore e lo portano a colmare i vuoti tecnologici con la fantasia.

La meccanica arcade è invece senza tempo e il divertimento è davvero lo stesso, oggi come nel 1977.

Un prodotto particolare, un gaming preistorico che merita di sicuro di essere ricordato, anche solo per non scordare mai quali sono le fondamenta sulle quali poggia la nostra passione.