Fatal Fury – Arcade

  • Presentazione
  • Grafica
  • Sonoro
  • Giocabilità
  • Longevità

La giapponese SNK si era già fatta conoscere grazie ad alcuni titoli da sala giochi, ma fu negli anni ’90 che ottenne il massimo in quanto a popolarità, soprattutto nel genere picchiaduro. Tra i primi esperimenti, per l’allora nuovissimo Neo Geo, ci fu il qui presente Fatal Fury – picchiaduro a incontri uscito poco dopo sua maestà Street Fighter II.

fatal-fury-arcade1Dell’illustre rivale aveva la struttura di picchiaduro a incontri e alcuni personaggi chiaramente “ispirati” alla concorrenza. Senza contare molti comandi ripresi dalla serie Street Fighter, e quindi facili da imparare per chiunque si avvicinasse a Fatal Fury. Un esempio arriva dalle classiche “mezzelune” eseguibili via joystick con cui si lanciavano le ancor più classiche sfere di energia.

Ma Fatal Fury aveva anche diversi spunti originali come il combattimento su due diversi piani di profondità. In qualsiasi momento, lo scontro poteva spostarsi su un secondo livello ed erano anche possibili le (caotiche) transizioni davanti/dietro o viceversa. Inoltre, se il secondo giocatore entrava a partita in corso, poteva darci una mano contro il computer prima di diventare il nostro avversario.

fatal-fury-arcade2A livello puramente storico, va citata la trama che vedeva comparire per la prima volta il torneo King of Fighters. Quest’ultimo è poi diventato una serie a sé stante e ha rappresentato per anni l’unico vero antagonista di Street Fighter. Ai tempi, era solo uno stratagemma narrativo per collegare tra loro incontri e cast partendo dalla classica vendetta personale. In questo caso i fratelli Bogard contro Geese Howard, colpevole di aver ucciso il loro padre.

Grazie a una distribuzione capillare e a qualche idea interessante, Fatal Fury ottenne un discreto successo sia in versione coin-op sia sui formati da casa, ma non poté impensierire minimamente il gigante Street Fighter II. Anche perché risultava parecchio limitato dal punto di vista tecnico e come gameplay, nonché sfortunato come tempi di uscita (arrivando dopo la concorrenza).