John Madden’s Football – Mega Drive

  • Presentazione
  • Grafica
  • Sonoro
  • Giocabilità
  • Longevità

Come la serie FIFA, anche Madden deve molto del suo successo al Mega Drive visto che è su questa console, quasi trent’anni fa, che iniziò il suo lungo cammino. Riadattato dalle precedenti versioni per computer, John Madden’s Football tralsciava molti elementi simulativi per offrire un ottimo gioco di football americano. Dal punto di vista tecnico, iniziando dalle musiche nei titoli del “guru” Rob Hubbard, era anche molto ben realizzato.

John Madden's FootballElectronic Arts, ai tempi, stava sconfinando su console dopo i successi già ottenuti nel mercato computer e aveva bisogno di serie importanti per incamerare grossi guadagni. La scommessa, in questo caso, si rivelò vincente dato che John Madden’s Football non venne solo apprezzato negli Stati Uniti, ma anche in Europa. Alla fine del 1990, quando si presentò nei negozi, fu davvero un evento per tutto il mercato dei videogame.

Persino chi non era amante del genere sportivo, o appassionato di football americano, veniva catturato dall’ottima grafica e dal gameplay curato nei minimi particolari. Pur non avendo alcuna licenza ufficiale, gli sponsor sarebbero arrivati più avanti, rappresentava molto bene il campionato NFL. Ogni squadra aveva i suoi punti deboli e caratteristiche personalizzate, benché gli schemi fossero in buona parte condivisi tra i vari team.

John Madden's FootballMa dettagli come questo passavano in secondo piano, in un’epoca dove usare il termine “simulazione sportiva” era come parlare arabo. Allora, giustamente, si guardava soprattutto al divertimento e qui ce n’era da vendere già in singolo, figuriamoci giocando con gli amici. L’ottima trovata della finta prospettiva 3D, inoltre, faceva sembrare le partite molto più spettacolari visto che dava un’inedita profondità al campo di gioco.

Il tutto si muoveva discretamente e senza grossi problemi, vantando numerosi effetti campionati che arrivavano a sottolineare gli eventi importanti del match. Il team di sviluppo, insomma, non si era risparmiato spremendo davvero al massimo l’hardware disponibile. Lo dimostra il fatto che, ancora oggi e considerando i molti anni passati, fa una discreta figura visto in movimento.