Mega Man X – Super Nintendo

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A caccia di Maverick

Mega Man x esce nel 1993 e si presenta come un reboot della saga. Eccoci alle prese con un nuovo mondo e una realtà all’interno della quale i robot sono ormai diventati senzienti e simili in tutto e per tutto agli umani, tranne che per la loro incredibile potenza. In questa realtà alcuni robot tramano contro la specie umana, questi robot ribelli vengono definiti Maverick e vengono cacciati da unità speciali, come quella del nostro protagonista.

Con l’avvento delle nuove consolle, Keiji Inafune reinventa la serie dando toni più maturi e creando una trama più complessa che può ricordare alla lontana il leggendario Blade Runner, così come Ghost in the shell.

Eccoci quindi di nuovo alle prese con un platform dalle forti tinte action caratterizzato da un design d’eccezione e da uno stile inconfondibile.

Come invecchia Maga Man X?

Senza ombra di dubbio ci troviamo di fronte a un gran gioco, noto anche per i numerosi porting su praticamente ogni sistema da gioco conosciuto, smartphone compresi. Se vogliamo trovare dei difetti però, a distanza di  più di venti anni, purtroppo si trovano. Il titolo, nonostante il suo alto livello generale, pecca un po’ nelle sequenze abbastanza monotone e ripetitive, così come nel ripetersi degli stessi avversari. Attenzione, niente che vada a inficiare quello che è un gioco storico ma per certi versi ci fa un po’ sentire la sua età.

L’elemento che impressiona è il comparto tecnico, niente infatti permette di distinguere Mega Man X da un qualsiasi gioco 2d prodotto di recente. Un comparto tecnico quindi assolutamente immune all’età e capace di regalare ore e ore di divertimento.

Non manca poi la nota difficoltà del titolo, elemento caratterizzante per gli amanti della saga ma muro ostico per tutti gli altri che si ritroveranno spesso a ripetere interi livelli per vedere il tanto agognato finale.