Ninja Gaiden – Master System

  • Presentazione
  • Grafica
  • Sonoro
  • Giocabilità
  • Longevità

Ninja Gaiden arrivò su Master System troppo tardi per avere l’impatto che meritava, quando ormai il successore Mega Drive era già ben avviato e lo sfortunato 8 bit di Sega stava andando in pensione. Si parla del 1992, anno in cui la stessa Sega decise di portare sulla sua piccola console casalinga un adattamento della versione NES aggiornato in tutti gli aspetti.

ninja gaidenIl risultato fu uno dei migliori action/platform del periodo, indipendentemente dal formato, che spiccava sia per la realizzazione che per l’ottima giocabilità. Ancora una volta, eravamo nei panni di Ryu Hayabusa come ninja attrezzato di tutto punto per esplorare i livelli, far piazza pulita dei nemici e sembrare “cool” durante l’intera operazione. Ma rispetto ai tanti platform già disponibili, c’era maggiore qualità in tutti gli aspetti del gioco, a cominciare dalla intro.

Le scene di presentazione, realizzate in stile fumetto, avevano già reso celebre la versione per NES e anche su Master System arricchirono di molto la trama. Per fortuna, una volta iniziato a giocare trovavamo una buona risposta ai comandi, tanta varietà nei livelli e un discreto tasso di sfida. Senza contare il fascino dato dall’ambientazione e dal protagonista, una costante per Ninja Gaiden.

ninja gaidenI difetti erano concentrati in alcuni picchi di difficoltà inattesi, che portavano a morte immediata, e nel gameplay tutto sommato già visto. Per quanto fosse ottimo tecnicamente, non offriva grosse novità rispetto ai tanti titoli dello stesso genere sulla piazza. Proprio per questo venne ignorato da molti appassionati di platform game già esausti dall’abbondanza di opzioni che il genere offriva.

Ma al di là delle questioni legate alla concorrenza, Ninja Gaiden rimane anche su Master System uno dei migliori titoli usciti nel periodo. La grafica molto dettagliata e le musiche adatte all’azione gli davano e danno tuttora un fascino tutto suo. Peccato che fosse arrivato sulla console sbagliata al momento sbagliato (su Mega Drive avrebbe avuto più successo) per una delle tante scelte discutibili fatte da Sega.