Obitus – MS DOS

  • PRESENTAZIONE
  • GRAFICA
  • SONORO
  • GIOCABILITA'
  • LONGEVITA'

Carta penna e computer

Obitus esce nel 1991 e ci propone quella che sarebbe una classica avventura testuale, rivestita però di una veste grafica disegnata a mano, curata e piacevole nonostante ci sia una certo abuso delle schermate che tende a confondere il giocatore.

Una componente interessante del titolo è infatti la necessità di creare mappe reali con carta e penna, per districarci all’interno del complesso mondo di gioco. Per farlo dovremo registrare i nostri spostamenti, controllare la bussola e segnare le aree già percorse, nasce così un vero gioco nel gioco, dato che, chi avrà intenzione di affrontare il gioco si ritroverà alla fine dell’avventura con intricate mappe di labirinti, note appunti, e una notevole soddisfazione.

 

Uno strano fantasy

Obitus racconta la storia di uno studioso di storia antica che, rifugiatosi in una torre si ritrova magicamente all’interno di uno strano mondo dove quattro fratelli si fanno la guerra per il potere.

Sarà compito sui riunirli nella magica torre e riportare la pace nel mondo dove è sprofondato, scoprendo inoltre come tornare a casa.

Il gioco si presenta come un incrocio tra un dungeon crawler e un’avventura punta e clicca. Ci troveremo quindi a combattere e affrontare pericoli e trabocchetti. C’è poi una componente survival determinata dal fatto che il nostro potevo protagonista dovrà nutrirsi durante l’avventura. L’assoluta scarsità di risorse lo spingerà quindi a una lotta per la sopravvivenza che non darà troppo spazio per girovagare a vuoto, è bene quindi che le vostri doti di cartografi siano elevati, o finirete per morire di stenti nel mondo di Obitus.

Ci troviamo quindi davanti a un titolo interessante, una vera e propria sfida che, se si perdonano elementi un po’ macchinosi, può facilmente trasformarsi in un piacevole survival retrò in grado di deliziarvi con le sue schermate e con l’atmosfera del mondo nel quale sprofonderemo.