Robocop – Commodore 64

  • Presentazione
  • Grafica
  • Sonoro
  • Giocabilità
  • Longevità

Robocop è stato il tipico esempio di gioco su licenza targato Ocean realizzato più per fare soldi in tempi brevi che per guadagnare l’approvazione del pubblico. Da questo punto di vista, scalare le classifiche di vendita, riuscì nell’impresa anche se qualitativamente lasciò parecchio a desiderare. Eppure la massiccia campagna di marketing creata dalla casa madre, insieme ai voti molto positivi della stampa, gli diedero l’immeritato successo.

RobocopInutile dilungarsi: Robocop era e rimane un pessimo gioco con una bella grafica e un sonoro più che discreto, per quanto totalmente estraneo all’ambientazione. Di fatto, le musiche erano troppo rilassate e allegre per la carneficina in atto, benché realizzate con cura e piuttosto orecchiabili. Ma era la grafica, molto dettagliata per l’epoca, ad attirare i malcapitati verso questo mediocre sparatutto.

Dove “mediocre” vuol dire essere generosi perché nulla, a parte la buona risposta ai comandi, risultava degno della sufficienza. Nei panni metallici di Robocop dovevamo semplicemente spazzare via chiunque abitasse un singolo livello cercando di restare vivi, sparando di continuo a strade, finestre, balconi e così via. La varietà di gioco era praticamente assente così come la profondità del gameplay che ci chiedeva solo di sparare o evitare i colpi altrui.

robocopMa era la frustrazione, data da una difficoltà fuori parametro, a far desistere quasi tutti già dopo pochi minuti. A dispetto dell’originale visto al cinema, Robocop era debolissimo e soffriva parecchio un singolo colpo di pistola. Ciò rendeva la sua sopravvivenza molto difficile, nonostante i molti bonus lasciati dai nemici. Questi ultimi arrivavano a getto continuo, non lasciandoci un attimo di tregua.

Purtroppo, per chi l’aveva acquistato fidandosi delle pubblicità, la situazione non migliorava nemmeno sforzandosi di andare avanti imparando a memoria i singoli livelli. Evidentemente, la potenza promozionale di Ocean e la cura spesa nella grafica erano bastati per accecare i possessori di Commodore 64. Ma servirono pochi mesi, dopo l’uscita, perché i giudizi su Robocop cambiassero totalmente consegnandolo al classico dimenticatoio. Tant’è che viene ricordato più per le recensioni gonfiate che per il suo reale valore.