Shadow of the Colossus – PS2

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L’ombra dei colossi

L’avventura di Wander e di Dormin non è un gioco, è un’esperienza di vita. Uno dei picchi massimi mai raggiunti dal videogioco e tutt’ora direi insuperato. Nei giorni della remaster per PS4 di Shadow of the colossus, noi retrogamers torniamo all’originale per ps2, la fonte di tutta la meraviglia che ancora oggi vive.

Shadow of the colossus è un titolo atipico in ogni suo frangente, un gioco fatto forse con lo spirito di un’era passata, un prodotto unico di una poesia struggente, maestoso e tremendo, spaventoso e potente. Shadow of the colossus è arte e qualcosa di più, un tentativo di toccare l’assoluto attraverso un media relativamente nuovo.

Per chi non conoscesse il titolo di cui stiamo parlando, ci troviamo alla guida di Wander, un ragazzo che stringe un patto con una entità sopita, suo compito sarà distruggere una serie di colossi, gigantesche creature che abitano una landa desolata, in cambio avrà la vita di una ragazza, probabilmente la donna che ama. Eccoci quindi in sella ad Agro, forse il cavallo meglio realizzato della storia dei videogiochi, Red Dead Redemption compreso, alla ricerca delle immense creature. Un volta trovate peregrinando per gli splendidi paesaggi di gioco dovremo sconfiggerle arrampicandoci sopra e colpendole in punti particolari che si illuminano davanti alla nostra spada.

Luce e desolazione

Rispetto all’edizione moderna, splendida e capace di mostrare la potenza intramontabile del titolo, l’originale ha una predominanza del giallo, una luce accecante quanto morta, una specie di decadenza splendente che caratterizza tutto il mondo di gioco. Impressionano le animazioni, la cura del particolare, la perfezione di ogni singolo movimento così come la scelta di inserire elementi non necessari al gameplay ma necessari al capolavoro. Ecco che ci troveremo ad accarezzare il nostro cavallo, ad attaccarci a uccelli in volto, solo per divertimento.

Shadow of the colossus infatti non è solo un gioco, è un universo. Un intero universo dove perdersi e ritornare, alla ricerca magari di segreti che nessuno ha scoperto, come i misteriosi colossi rimossi, le aree inaccessibili braccate dai data miners e dagli archeologi virtuali.

Shadow of the colossus è una delle opere più belle e fondamentali con cui potete entrare in contatto nella vostra esistenza, e sto parlando in assoluto, non solo di videogiochi ma anche di cinema, fumetto e letteratura.

Un capitolo a parte meriterebbe la colonna sonora, vera e propria meraviglia uditiva capace di rendere ancora più potenti le strazianti battaglie con le gigantesche creature.

Un’opera immensa da giocare, possibilmente nelle sue differenti edizioni.

 

 

 

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