Shock Troopers – Arcade

  • Presentazione
  • Grafica
  • Sonoro
  • Giocabilità
  • Longevità

Shock Troopers è il classico esempio di ottimo titolo noto a pochissimi estimatori, uscito nel momento peggiore per il genere sparatutto 2D. Arrivò in sala giochi, e su Neo-Geo, nel 1997 ovvero quando l’intero settore era dominato dalla grafica poligonale. Fu quindi snobbato da tutti, o quasi, nonostante avesse molte qualità degne di nota sia nel gameplay sia nella realizzazione grafica.

Shock TroopersIspirato chiaramente alla serie Commando/Mercs, il gioco firmato Saurus ne riprendeva tutti gli elementi chiave. Nei panni dei classici super soldati dovevamo far piazza pulita dei nemici, attraverso livelli ripieni di insidie e colpi di scena. I richiami alla materia prima targata Capcom si notavano in molti elementi, dalla grafica in stile “militare” ad alcuni boss copiati spudoratamente dallo stesso Mercs.

Al di là delle scopiazzature, Shock Troopers funzionava molto bene in tutti gli aspetti. I controlli semplici e immediati, il gran numero di oggetti su schermo e la varietà erano le caratteristiche migliori. Soprattutto la varietà, considerando gli 8 (otto!) personaggi selezionabili e i tre percorsi per avanzare all’intero del gioco. Ognuno conteneva vari sotto-livelli offrendo così diversi modi per arrivare in fondo, o almeno provarci.

Shock TroopersLa grafica, in modo particolare, era l’aspetto più azzeccato della realizzazione insieme alle musiche rockeggianti in stile anni ’80. Chitarre ed esplosioni sono sempre andate d’accordo nel genere “action” e anche qui creavano la giusta atmosfera. Senza contare la possibilità di giocare in due anche da soli, passando da un personaggio all’altro direttamente durante la partita.

Ancora oggi, Shock Troopers fa un’ottima impressione sia in foto che in movimento come potete vedere dall’apposito filmato. L’ottimo uso dei colori e il design piacevole dei personaggi sono sopravvissuti alla prova del tempo, mentre il gameplay è rimasto quello di sempre. Peccato che all’epoca lo notarono in pochi, ma quei pochi bastarono a garantirgli gli onori di un seguito. Oggi, sarebbe osannato solo per l’azione “vintage” che offre in ampie dosi.