Silent Hill – PlayStation

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Silent Hill venne criticato al momento dell’uscita per una serie di difetti come la grafica scadente, i comandi poco intuitivi e le scopiazzature da Resident Evil (ai tempi una celebrità). Tutto vero, peccato che gran parte dei giudizi si bassassero su pochi minuti di gioco o, peggio, sulle foto viste dalle pagine dei giornali. Giocato a fondo, svelava tutte le sue qualità e diventò velocemente un nuovo punto d’inizio per la categoria horror.

Silent HillL’ambientazione pescava a piene mani dai grandi autori dello stesso genere come HP Lovecraft, realizzando su schermo un mondo simile al nostro con una doppia natura demoniaca. Silent Hill, all’apparenza, era la cassica cittadina americana ma nascondeva orrori oltre ogni comprensione e misteri altrettanto spaventosi. Proprio questo aspetto, la sensazione di paura e la tensione costante, erano più marcati rispetto ad altri giochi simili (pochi, in verità).

Tecnicamente, ancor più visto oggi, non era niente di che ma aggirava i limiti della PlayStation con alcune idee geniali. Prima di tutto la nebbia, necessaria per andare oltre l’hardware della console realizzando scenari più grandi e aperti all’esplorazione. Diventò il simbolo dell’intera saga, tant’è che è stata conservata anche nelle versioni più moderne nonostante siano spariti gli stessi problemi hardware.

Silent HillPiù di un gioco, Silent Hill era una vera e propria esperienza e puntava tutto sulla parte narrativa. I combattimenti erano scomodi e troppo penalizzanti, il protagonista (volutamente) impacciato…ma la trama sempre una garanzia. Basti vedere la fase iniziale, nel video qui sotto, dove il nostro personaggio viene “ucciso” e non si può far nulla per evitarlo, perché è un elemento chiave della storia.

Nel 1999, quando uscì il gioco targato Konami, idee come questa non erano molto diffuse e su console si puntava sempre all’azione pura. La casa giapponese, insomma, si era presa dei grossi rischi applicando idee più adatte al mondo del cinema. Come abbiamo visto in seguito, vinse la scommessa in modo spettacolare realizzando uno dei migliori giochi horror della storia.