Sonic the Hedgehog 3 – Mega Drive

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Sonic the Hedgehog 3 viene considerato da molti come il peggiore gioco di Sonic visto su Mega Drive, ma in realtà fu molto importante perché aggiunse molte caratteristiche diventate poi standard per questo personaggio. Tra queste, la presenza di una “storia” dietro corse e salti, il debutto di un personaggio importante come Knuckles e altro ancora. Non raggiunse mai le vette del primo episodio, ma fu comunque superiore al secondo.

Sonic the Hedgehog 3Più che altro, anche stavolta Sega mise troppa fretta agli sviluppatori e li costrinse a pubblicare un gioco chiaramente incompleto. I bug spuntavano già nelle prime fasi, sottoforma di rallentamenti o collisioni errate che potevano portare il nostro personaggio a bloccarsi nel fondale (con successivo e inevitabile reset della console). Se oggi ci lamentiamo sempre dei troppi aggiornamenti, ai tempi un gioco buggato restava tale.

Come struttura, era lo stesso Sonic di sempre con l’aggiunta di nuove abilità per il protagonista, un paio di nuovi livelli bonus e soprattutto più varietà nelle ambientazioni. Lo scenario poteva anche cambiare nel corso dello stesso livello, lo scrolling passare da orizzontale a verticale e così via. Era molto difficile annoiarsi anche avendo giocato parecchio a Sonic 1 & 2 grazie all’ottimo dettaglio grafico.

Sonic the Hedgehog 3Ancora oggi, pur offrendo un design dei personaggi non sempre riuscitissimo, Sonic the Hedgehog 3 è molto bello da vedere soprattutto in movimento. Nemmeno la giocabilità era stata trascurata, con ampie zone esplorabili e una difficoltà ben calibrata. Peccato solo per i salvataggi in stile gioco di ruolo, che tagliarono nettamente la durata complessiva.

Uscendo nel 1994, lo stesso anno in cui la prima PlayStation sarebbe arrivata in Giappone, Sonic the Hedgehog 3 dovette subire la fase di “stanca” del genere platform. L’intera categoria era stata riempita fino alla saturazione da mascotte più o meno inutili ed era ormai chiaro che i produttori fossero al capolinea nelle idee. Il porcospino targato Sega riuscì a ritagliarsi ancora un suo spazio, ma non recuperò mai la stessa fama ottenuta qualche anno prima.