The King of Fighters ’94 – Arcade

  • Presentazione
  • Grafica
  • Sonoro
  • Giocabilità
  • Longevità

The King of Fighters ’94, o solo King of Fighters come viene ricordato dai fan della serie, è stato l’unico vero rivale di Street Fighter in arrivo dal Giappone. Un picchiaduro a incontri simile, per non dire uguale, a Street Fighter II nell’aspetto ma non in tutte le dinamiche. Stavolta, si trattava di combattere in squadre di tre lottatori ciascuna, usando alcuni dei personaggi più famosi visti in altri giochi SNK.

The King of Fighters '94I veri protagonisti arrivavano dal precedente Fatal Fury, che tra l’altro usò per primo il nome “King of Fighters” per definire il suo torneo. Ogni personaggio andava però affrontato singolarmente, quindi la trovata delle squadre era più estetica che altro. La vera differenza rispetto all’illustre rivale stava nel fatto che KOF, altra sigla con cui è noto, fosse molto più tecnico.

Per andare avanti, e potete vederlo nel filmato, dovevamo conoscere perfettamente l’avversario e le sue tecniche, preparando una strategia per annullarle. Altrimenti, il computer faceva piazza pulita del nostro team in tempi record. Per questa ragione, fu più popolare in patria rispetto alle sale giochi occidentali, dove i picchiaduro venivano apprezzati solo se molto semplici.

La vera notorietà, in USA ed Europa, arrivò con le successive versioni da casa e conversioni dall’originale in formato arcade/Neo Geo. Avendo più tempo a disposizione, e non dovendo inserire costantemente gettoni, molti iniziarono a studiarsi per bene i set di mosse e i singoli lottatori.

The King of Fighters '94Presentato come se fosse un gioco sportivo, a partire dal titolo, The King of Fighters ’94 fu un grande successo e lanciò una serie che esiste ancora oggi. Già il primo capitolo si differenziava dai molti concorrenti per il design della grafica e l’attenzione al dettaglio, oltre al ricchissimo cast. Alcuni personaggi, come la formosa Mai Shiranui, diventarono negli anni ’90 vere e proprie icone.

SNK non può essere ringraziata abbastanza per aver messo pressione a Capcom, che all’epoca dormiva sugli allori. Il suo Street Fighter II iniziava finalmente ad avere concorrenti, quindi dovette sforzarsi di più nei capitoli successivi. Oggi potrà sembrare generico come gameplay e scarso nelle animazioni, ma nel 1994 furono in tanti a prendere nota di King of Fighters.