Toejam & Earl – Mega Drive

  • Presentazione
  • Grafica
  • Sonoro
  • Giocabilità
  • Longevità

Prima che esplodesse la moda del free roaming e la libertà di fare ciò che si vuole, un titolo per Mega Drive aveva già applicato con successo le stesse idee: Toejam & Earl. Apparso praticamente dal nulla nel 1991, lanciò nella stratosfera una coppia di irresistibili alieni precipitati sulla Terra dopo un incidente con la loro astronave.

toejam-megadrive1In teoria, l’obiettivo era raccogliere tutti i pezzi del veicolo sparsi all’interno dei livelli, ma nella pratica c’erano tante e tali cose da fare che spesso era l’ultimo dei nostri pensieri. Studiato dall’inizio come un gioco per due persone in contemporanea, dava il meglio di sé proprio con un amico al fianco. Questo perché i protagonisti girovagavano per i livelli alla ricerca di…regali! Esatto: i bonus erano nascosti dentro pacchi regalo che se aperti creavano tutta una serie di conseguenze, spesso comiche.

Ma l’elemento distintivo di ToeJam & Earl era l’umorismo sfrenato: lasciandoli immobili, i personaggi si addormentavano e per svegliarli bisognava premere ripetutamente i tasti, fino a gridargli nelle orecchie “wake up!”. I livelli, inoltre, offrivano una serie infinita di individui fuori di testa: dai diavoletti pronti a punzecchiarci, alle schiere di nerd impazziti, era un vero spasso osservarli all’opera. Naturalmente, si trattava di una presa in giro della società moderna e delle sue tante pazzie.

toejam-megadrive2Tanto più che la struttura di gioco non chiedeva nulla se non raccogliere il pezzo di astronave, ma potevamo farlo in fretta e furia o esplorando in tutta calma l’ambiente. A confezionare il tutto, c’era una serie esagerata di frasi campionate e musiche in stile rap, oltre allo stile grafico da tipico cartoon americano.

Accolto discretamente ma senza troppi elogi all’uscita, con il tempo ToeJam & Earl è diventato un vero e proprio “cult” per tutte le qualità elencate finora. Più del seguito, che abbandonava il design del primo episodio diventando un gioco di piattaforme (quasi) tradizionale. Unico nel suo genere e spassoso dall’inizio alla fine, resta tra i migliori titoli visti nella lunga e onorata carriera del Mega Drive.