Valis – Sega Mega Drive

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Una strana saga

Valis esce per la prima volta nel 1986 su MSX per venire poi riproposto su varie piattaforme tra cui Sega Mega Drive. Il titolo dà inizio a una serie che terminerà con una visual novel Hentai, conclusione non troppo gloriosa per una saga che poteva regalare davvero tanto grazie alle ambientazioni e allo stile da hurban horror che ricorda i lavori di Junji Ito.

Ci troviamo di fronte a un titolo action che ci vede combattere svariate creature mostruose prima sulla terra, in Giappone, poi nel mondo degli spiriti e successivamente in un mondo demoniaco ancora più bizzarro.

Il gioco vanta uno stile che fonde picchiaduro e shooter con la nostra protagonista capace di sferrare fendenti con la Katana e di sparare proiettili magici dalla stessa, modificabili e potenziabili attraverso i power up distribuiti per i livelli di gioco.

Meccaniche arcaiche

Purtroppo il gioco, nonostante un design ispirato, specialmente per quanto riguarda i boss di fine livello, e un moveset della protagonista che, una volta padroneggiato, è capace di dare grandi soddisfazioni, pecca in meccaniche abbastanza arcaiche e soffre di una pacchetto generale che lo fa sembrare al giorno d’oggi più un prototipo o un lavoro amatoriale che un titolo completo e pronto per gli scaffali.

Un’esperienza prettamente giapponese

Valis, di cui si ignora la citazione all’opera di Philip Dick, è un titolo strano per amanti del manga e della produzione giapponese in generale, un gioco capace di dare soddisfazione specialmente nel sistema di combattimento ma, data la sua età, davvero difficile da digerire per il giocatore moderno che si ritroverà davanti a un prodotto, sì avveniristico per la sua epoca, ma invecchiato un po’ male per competere con altri prodotti retrò e con la valanga di indie games disponibili su librerie Steam e store più svariati.