Golden Axe – Arcade

  • Presentazione
  • Grafica
  • Sonoro
  • Giocabilità
  • Longevità

Una manciata di livelli, tre personaggi e poche mosse a disposizione: un fallimento? Sbagliato, perché Golden Axe è considerato tuttora tra i migliori picchiaduro fantasy di sempre e non solo nel mondo coin-op. Merito dell’eccellente design dei personaggi e delle ambientazioni, unito alle musiche evocative e a un gameplay davvero granitico.

golden-axe-arcade1Ma andiamo con ordine: è la fine degli anni ’80 e le sale giochi impazzano come “vetrina” del progresso tecnologico per i videogame dato che possono contare su hardware (e cabinati) realizzati espressamente per i loro titoli. Sega imperversa già in vari settori come i giochi di guida, mentre aumenta la popolarità dei picchiaduro di altre case. Piuttosto che puntare alle solite ambientazioni urbane, ecco il colpo di genio: spostarsi nel fantasy.

E Golden Axe, del fantasy classico, aveva tutto: dalle magie potenziabili tramite pozioni alle svariate creature che popolavano i livelli, arrivando al cast principale. Un barbaro, un’amazzone e un nano: niente urlava “fantasy!” al giocatore come questi elementi. Naturalmente, tolta l’estetica si trattava sempre di un picchiaduro a scorrimento dei più classici, giocabile in cooperativa sullo stesso cabinato.

Ma c’erano altre chicche nella presentazione e negli elementi di contorno, come l’intermezzo “notturno” tra i livelli in cui si potevano raccogliere altre pozioni picchiando i ladruncoli che le trasportavano. O anche la mappa che disegnava il nostro cammino su una pergamena, a fare da unione tre le varie sezioni.

golden-axe-arcade2Ma i pregi di Golden Axe non erano solo nella grafica, stilizzata ma con una personalità davvero unica. Non essendo particolarmente difficile, con della buona pratica ci consentiva di andare molto avanti sfruttando al meglio le mosse e le stesse magie. Ciò lo rese immediatemente popolare in tutto il mondo con una moltitudine di conversioni apparse dopo poco tempo su console e computer.

Con il passare degli anni, e dei seguiti, il picchiaduro targato Sega ha perso parecchio fascino visto che il gameplay è rimasto sostanzialmente lo stesso (cambiavano soprattutto personaggi e scenari). Ma ancora oggi risulta tremendamente giocabile e molto caratteristico nel design, a dimostrazione delle sue qualità originali.