Il Principe
Machiavelli: the prince, esce nel 1995 e si propone come un’opera strategica ambientata nel rinascimento.
Il titolo è considerato uno dei migliori strategici dell’epoca per profondità e cura storica.
Machiavelli si mostra subito con una veste grafica non male per l’epoca, una mappa gestionale curata con enfasi sull’area Europea. La mappa è costellata di città con le quali dovremo stabilire rotte di commercio così come muovere la guerra. Il nostro obiettivo è crescere e aumentare il nostro potere a dismisura, seguendo precetti machiavellici ci ritroveremo così a corrompere membri del clero e senatori e a muoverci come serpi all’interno del sistema di potere mondiale.
100 fiorini per un impero
Il gioco inizia con lo zio Niccolò che ci comunica in una lettera postuma la sua morte e l’eredità di 100 Fiorini. Saranno questi 100 Fiorini che dovremo utilizzare per iniziare a far crescere la nostra figura, accedere alle classi nobiliari e lentamente prendere il controllo del sistema, entrandone prima a far parte per poi governarlo.
L’obiettivo finale è quello di raggiungere 1 milione di fiorini e seguendo la regola del “chi possiede l’oro detta le regole”, dettare di fatto le regole stabilendo l’egemonia sulla regione.
Storia e strategia
Altro elemento davvero interessante è l’inserimento di elementi storici nel gioco, ci troveremo infatti a gestire il nostro casato mentre il mondo vive alcuni dei suoi eventi cardine. Ecco che vivremo la scoperta dell’America così come le varie guerra che andranno a interessare famiglie nobiliari come i Medici, ci sarà tutto con una cura certosina della ricostruzione, dai disastri alle pestilenze passando per gli eventi più eclatanti.
Duro da digerire per l’utente moderno, Machiavelli rimane un titolo dalle caratteristiche straordinarie, uno strategico che richiede calma e dedizione anche solo per capirne a pieno le meccaniche, un gioco capace però di regalare grandissime soddisfazioni e di diventare una vera e propria insostituibile passione.