Cobra – Commodore 64

  • Presentazione
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  • Giocabilità
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Perfino un film orrendo come Cobra diventò un gioco per Commodore 64: del resto, sappiamo che Ocean comprasse diritti così a caso e sfornasse i relativi adattamenti altrettanto a caso. Qualche volta le andava bene, come per Batman, ma molto più spesso la qualità dell’opera era a dir poco infima. Nello specifico, siamo ai margini del confine sufficienza/insufficienza nonostante i pessimi voti raccolti sulla stampa dell’epoca (Zzap! per primo).

CobraParliamo dell’ennesimo action game a scorrimento orizzontale, solo che essendo uscito nel 1986 non era per niente “ennesimo”. All’epoca, l’intera categoria si trovava ancora nella prima infanzia quindi si possono anche perdonare difetti come la grafica poco definita, le collisioni rivedibili e la difficoltà totalmente sbilanciata. Il gameplay era concentrato sull’eliminazione sistematica dei nemici, prestando attenzione anche ai passanti: colpendone uno per sbaglio, si vedeva drasticamente ridotta la propria energia.

Malgrado l’aspetto dimesso e le poche somiglianze verso il film, Cobra aveva alcuni elementi degni di nota. Ad esempio, un inventario di armi selezionabili discretamente vario come coltelli, esplosivi e mitra. Oppure, influenze da altri generi come i giochi di piattaforme nella possibilità di scalare edifici e tetti. Tutte cose scontate al giorno d’oggi ma ricordiamoci che stiamo parlando di trent’anni fa.

CobraSe la grafica non vinse mai alcun riconoscimento, pur non essendo la tragedia descritta da molti giornali, il sonoro vantava delle ottime musiche. Gli adattamenti della colonna sonora tratta dal film erano piuttosto riusciti, peccato mancassero adeguati (e fragorosi) effetti. Vista la carneficina su schermo, questa mancanza si faceva sentire perché l’azione non aveva lo stesso “contorno” della pellicola.

Grazie alla pessima fama del film, pochi degnarono Cobra di attenzione tanto che nemmeno viene ricordato spesso dagli ex possessori di un Commodore 64. Benché molto frustrante e altrettanto ripetitivo, aveva un certo fascino nella struttura molto semplice e nella grafica quasi fumettosa. Sicuramente riuscì a essere meglio della pellicola, ma non è un grande traguardo.