Contra – Arcade

  • Presentazione
  • Grafica
  • Sonoro
  • Giocabilità
  • Longevità

Contra è stato uno dei primi titoli in grado di mettere in mostra l’abilità dei giocatori “pro” rispetto ai normali appassionati. Difficile ben oltre la frustrazione, se studiato a dovere poteva dare grosse soddisfazioni e valorizzare la nostra abilità con il duo tasti/joystick.

contra-arcade1Sparatutto a scorrimento dei più classici, il gioco firmato Konami si impose immediatamente in sala grazie alla rapidità dei comandi abbinata a un’azione davvero non-stop, come si vede soltanto negli sparatutto moderni. Vestendo i panni del classico super  soldato, si scatenava l’inferno prima lateralmente e poi inquadrati da dietro in una delle prime sperimentazioni con gli sparatutto (finti) 3D. Chiave di tutto, ovviamente, era l’arsenale distribuito attraverso i consueti power-up che potenziavano la nostra arma “base”.

In Contra bastava un solo colpo, il contatto con un qualsiasi nemico o veicolo avversario, per perdere subito una vita. L’impatto iniziale con il gioco era drammatico, tanto che le partite potevano durare meno di trenta secondi, mentre il nostro soldato tornava sullo schermo solo per “morire” pochi attimi dopo. Ma, come abbiamo detto all’inizio, bastava far pratica per capire tutti i meccanismi dietro un gioco solo all’apparenza molto semplice.

contra-arcade2Ad esempio, c’erano armi molto più potenti e utili di altre, che da sole abbassavano parecchio la difficoltà. E studiando il comportamento dei nemici (osservando le partite altrui) si potevano anticipare facilmente le loro mosse soprattutto nei classici scontri con i boss di fine livello. Una volta capito a fondo, quindi, Contra rivelava uno spessore altrimenti sconosciuto ed è per questo che viene ancora ricordato con ampi elogi.

La parte realizzativa, ormai superata e troppo spartana ai giorni nostri, si fa ancora notare per la colonna sonora formata da musiche molto orecchiabili. I comandi restano immediati e intuitivi, ma servono ancora riflessi ultrarapidi per non essere abbattuti dopo pochi metri. Del resto, Contra non è mai stato “per tutti” ma chi l’ha giocato a lungo in sala, o sui formati da casa, ne ha ancora un ottimo ricordo.