Google Stadia: fine delle console? Forse no…

Google annuncia Stadia, la console virtuale in cloud, i dubbi però sono tanti

Lo Stadia Connect di ieri ha svelato la realtà del progetto cloud di Google.

I dubbi sono davvero tanti e c’è già chi grida al fallimento del progetto Google che potrebbe venire schiacciato dall’esperienza di Microsoft con il suo Project X cloud imminente e da Sony con Playstation Now pronto a difenderla dall’avvento di Mountain View.

Stadia sembrava davvero un miracolo, adesso però emergono le prime perplessità, in particolare per quanto riguarda costi e l’assenza di esclusive (a parte un paio di indie e con l’incognita di E3 e Gamescom)

Iniziamo con i dettagli:

L’abbonamento Stadia Pro, costerà 9.99 euro al mese.

In assenza di un device adatto (basta un PC) servirà Chromecast e un controller Google.

Per risolvere al volo il problema Google ha ideato la Founder’s Edition, un pacchetto comprensivo di pad esclusivo, Chromecast Ultra, Destiny 2 e  tre mesi di abbonamento Pro con modalità Buddy Pass, una sorta di condivisione dell’abbonamento che permette di aggiungere un amico a chi può usufruire dei giochi in questione.ù

Il prezzo totale è 129 euro.

Parliamo poi di Stadia Pro, Stadia dovrebbe essere un servizio gratuito.

Chi cerca il massimo della grafica potrà però abbonarsi ottenendo titoli in stile Game Pass oltre alla grafica in 4K (se supportata).

L’account gratuito si ferma invece 1080p a 60fps.

I giochi potranno essere acquistati proprio come accade nei normai store digitali ma, ovviamente, non scaricati.

Inoltre saranno presenti abbonamenti di vario genere per accedere a librerie…

 

I dubbi non sono pochi.

La cosa che convince di più per il momento è la versione gratuita che potrebbe essere utilizzata come tappa buchi per chi non ha intenzione di acquistare console di nuova generazione, o semplicemente per godere di alcuni titoli esclusivi, sperando che Google proponga qualcosa di meglio del nulla mostrato ieri.

Se parliamo poi della founder edition il costo è decisamente elevato… ancora peggio, calcolando il possesso di una console nel tempo, finiremmo per spendere più di abbonamento Stadia Pro e di acquisti più virtuali del virtuale (chiude stadia, addio giochi da momento che non si possono scaricare) che una console a rate, o semplicemente il suo prezzo spalmato per i 7/8 anni di durata della generazione.

In poche parole, lo spauracchio del gaming fisico e degli hardware sembra riuscito per metà.

Le console classiche, così come i PC hanno ancora tempo, e tante cose da dire.

Stadia diventerà un modo alternativo di giocare, un antipasto alla next gen e, almeno per il momento e salvo smentite E3 poco altro che un esperimento Google.

Diteci la vostra!