Jungle Strike – Mega Drive

  • Presentazione
  • Grafica
  • Sonoro
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Desert Strike aveva dimostrato che anche le console potessero avere shoot’em up più complessi della media, diventando un successo clamoroso per Electronic Arts. Pochi anni dopo, eravamo nel 1993, arrivò il seguito a riaffermare questo concetto. Era più vario, curato nell’ambientazione e profondo almeno quanto un classico titolo strategico di allora. Sparare non era la nostra priorità, dato che c’era da gestire l’elicottero e tutte le variabili correlate.

Jungle StrikePresentato ancora con la visuale isometrica diventata simbolo della serie Strike (nei capitoli iniziali), il titolo firmato EA spostava l’attenzione dal Medio Oriente al terrorismo. Esatto: già si parlava di terrorismo nei primi anni ’90 e ovviamente il primo bersaglio erano gli USA, in un gioco americano. Tant’è che si cominciava difendendo addirittura Bill Clinton, allora presidente in carica.

La giungla presente nel nome arrivava poco dopo, insieme a diverse novità strutturali. La più importante era il maggior numero di veicoli selezionabili, compreso un bombardiere stealth. Nessuno curato come l’elicottero principale, a livello di controlli e funzionalità, servivano a rendere più vario il gameplay. Non che ce ne fosse bisogno, visto l’alto numero di missioni e l’ampia scelta di obiettivi da completare.

Jungle StrikeJungle Strike era molto avanti rispetto al periodo di uscita in diversi aspetti, come la non linearità delle missioni e la presenza di molti elementi cinematografici. L’introduzione, pensando a tutti gli anni passati, è ancora notevole con il suo mix di attori e scene disegnate al computer. Insieme agli intermezzi e alla colonna sonora, davano l’impressione di vivere un classico “action movie”.

Per tutti questi motivi, fu un altro successo e la conferma che Electronic Arts avesse per le mani una serie come poche altre. Aveva dato alle console, ancora una volta, qualcosa di più sostanzioso rispetto ai soliti arcade riuscendo a superare l’ottimo primo episodio. Difficile? Certo. Non bellissimo da vedere? Probabilmente. Uno dei migliori titoli per 16 bit? Senza dubbio. Chi l’ha giocato all’epoca, completandolo, non può che essere d’accordo.