Samantha Fox Strip Poker – Commodore 64

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Samantha Fox Strip Poker – Commodore 64 | Il gioco a cui nessuno di noi ha mai giocato…

Uscito nel 1986, Samanta Fox Strip Poker è un titolo di cui abbiamo sentito solo parlare, ce lo aveva un cugino, un amico, o forse una amico di un amico.

Il bello di avere una piattaforma aperta a qualsiasi sviluppatore, com’era il Commodore 64, ha portato in questo caso a fenomeni paradossali e come  i giochi erotici per la piattaforma.

Samantha Fox Strip Poker apparteneva a questa categoria, quando ancora nemmeno esisteva.

In realtà essendo gli anni ’80, quello che allora sembrava erotico (il seno abbondante della Fox) oggi sarebbe in copertina sui diari di scuola.

Samantha Fox Strip PokerSe qualcuno avesse bisogno una spiegazione del gameplay e della struttura di gioco, eccolo servito: dovevamo battere la nota “cantante” in un testa a testa nel celebre gioco di carte americano.

Si trattava del classico poker con puntate e rilanci basato sul sistema di punteggio tradizionale.

A regolare il tutto c’era un finto budget di denaro, esaurito il quale la Fox si spogliava o rivestiva nei livelli avanzati (se eravamo noi a perdere).

Samanta Fox Strip Poker – Commodore 64 | Un titolo da museo

Come avrete capito, stiamo parlando di un gioco divenuto ormai una mera curiosità.

Una produzione che testava forse le potenzialità mediatiche del videogioco

Come intelligenza artificiale dell’avversario eravamo ai minimi termini e graficamente si passava di poco la sufficienza con una serie di foto in bianco e nero.

Non bastasse tutto questo, il premio finale era una semplice immagine della protagonista in topless.

Per arrivarci serviva tanto o poco tempo in base alla singola partita, vista la casualità delle carte e l’imprevedibilità del computer. Ma viene comunque riconosciuto come un gioco piuttosto facile.

Samantha Fox Strip PokerIl termine “gioco” in realtà gli va stretto dato che puntava solo e unicamente sul personaggio di Samantha Fox, icona sexy degli anni’80 onnipresente nella musica e in televisione.

Perfino la copertina rimandava alle cover delle videocassette porno, annunciando quello che in realtà non poteva mantenere.

Già all’epoca, i giudizi della stampa specializzata furono molto negativi soprattutto per la povertà dei contenuti e l’eccessiva brevità.

Una nota curiosa riguarda la presenza della superstar Rob Hubbard alla colonna sonora, chiaro segno che aveva problemi di soldi in quel periodo.

Non si spiega altrimenti perché un’icona delle musiche per Commodore 64 dovesse legarsi a produzioni inutili e superflue come questa.

Infatti, Samantha Fox Strip Poker era inutile come videogame e superfluo per chi cercava materiale per adulti, visto che non ne offriva alcuno. Eppure divenne subito famoso: chissà come mai?

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