Turbo Out Run – Commodore 64

  • Presentazione
  • Grafica
  • Sonoro
  • Giocabilità
  • Longevità

Turbo Out Run non se lo ricorda più nessuno, ma a fine anni ’80 ebbe i suoi quindici minuti di celebrità grazie alla spettacolare conversione per Commodore 64. Beninteso che il coin-op fosse un’altra cosa, la somiglianza della versione casalinga era altissima (per l’epoca) e il lavoro svolto dalla talentuosa Probe Software superlativo. Tant’è che venne premiato con i più alti riconoscimenti della stampa, benché come gioco fosse solo “buono”.

Turbo Out RunIl problema di fondo è che Turbo Out Run non fosse un gran titolo nemmeno nella versione originale in cabinato o, meglio, non era all’altezza dell’illustre predecessore. Troppo caos sulla strada, poca varietà nei percorsi e innovazioni ridotte al minimo: per chi conosceva a memoria Out Run le emozioni restavano molto limitate. Se poi contiamo che su Commodore 64 c’era una valanga di caricamenti, anche durante il gioco, ecco che il livello di qualità scende parecchio.

Eppure grafica e sonoro restano tra i migliori mai visti su questo computer, arricchiti da tocchi di classe come gli intermezzi animati e musiche ancora oggi molto orecchiabili. Sebbene fossero evidenti molti limiti del formato, ad esempio nelle poche auto avversarie su schermo, il gioco restava parecchie spanne sopra ai concorrenti. Peccato che la risposta ai comandi fosse ampiamente rivedibile, particolare che nel genere racing conta molto.

Turbo Out RunNon era per niente raro, tutt’altro, vedere l’auto sbattere di continuo contro i lati della strada o le altre vetture semplicemente perché il gioco registrava i movimenti del joystick in ritardo. Ciò portava a una sfilza di Game Over incassati non per colpa nostra, tanto che alla lunga si dovevano quasi “prevedere” le curve.

Insomma: Turbo Out Run era più una splendida demo tecnica che un titolo divertente da giocare se pensiamo alle attese di svariati minuti che spezzavano ogni partita (causa caricamenti). Probabilmente, gli sviluppatori non erano voluti scendere a compromessi puntando alla realizzazione tecnica prima di tutto il resto. Il risultato fu uno dei titoli più belli da vedere per il Commodore 64, che pochi ebbero la pazienza di giocare a fondo.