I primi passi di una leggenda
Dragon Warrior 3, conosciuto anche come Dragon Quest 3, altro non è che il titolo dove la grandissima saga di Dragon Quest (che arriva fino ad oggi con un titolo in uscita imminente), raggiunge la sua maturità e entra definitivamente nell’olimpo dei jrpg.
Uscito nel lontanissimo 1988, Dragon Warrior 3 introduce elementi davvero d’avanguardia, capaci di caratterizzare e influenza i videogiochi di ogni epoca.
Ci troviamo di fronte per prima cosa a un vero e proprio open world che ci offre una libertà totale di movimento e esplorazione. Non manca poi la gestione del party, così come la modifica di oggetti e equipaggiamento.
Un pezzo di storia
Dragon Warrior 3, spreme la piattaforma Nintendo regalandoci una grafica, sì slavata e dai colori acidi, ma capace di appassionarci e coinvolgerci a tempo record, fondendosi perfettamente con la caratterizzazione dei personaggi e con il mondo di gioco vivo e pulsante fatto di centinaia di npc.
Nota di merito va anche alla trama, complessa e interessante che si eleva dalla media dell’epoca offre una delle migliori versioni della saga, tanto da portare a farne numerosissimi port e remaster.
A scuola di Jrpg
Dragon Warrior 3 è un grand dgr e un grande jrpg. Un titolo che porta tutta l’innovazione del genere e capace di mostrare la strada, già nel 1988 a tutti quei titoli che lo seguiranno rendendo indimenticabile questo genere. Senza Dragon Warrior 3, forse i grandi Jrpg che ricordiamo nell’era Playstation e Super Nintendo, non sarebbero qui.
Un gioco che guardava avanti, molto più avanti della sua epica e della macchina su cui girava.
Dragon Warrior 3 è un gioco che merita di essere recuperato nella sua versione originale e giocato sulla sua piattaforma di appartenenza, per sprofondare in un mondo fantastico ammantato di nostalgia retrò. Un grande capolavoro del passato, un’avventura davvero indimenticabile per tutti gli amanti del genere.