Il calcio secondo Nintendo
Uscito nel 1991, Nintendo World Cup è un approccio abbastanza libero al mondo del calcio da parte di Nintendo. Sono presenti 13 squadre nazionali tra le quali anche l’Italia, amata in terra Nipponica, un po’ meno da queste parti…
Eccoci quindi ad affrontare un mondiale dove giocheremo su 4 diversi tipi di campo che comprendono: erba, sassi, sabbia e ghiaccio. Ogni campo avrà le sue caratteristiche e modificherà l’azione di gioco. Altro elemento distintivo del titolo sono i falli, sarà infatti possibile picchiare a sangue gli avversari (o subire falli continui), fino ad abbatterli e lasciarli tramortiti per qualche secondo sul campo di gioco.
Il titolo è estremamente arcade e trasforma il tecnicismo calcistico in puro divertimento Nintendo. Le meccaniche sono interessanti, specialmente il fatto di non muoverci strettamente con la palla, ma di gestire un giocatore all’interno dell’azione di gioco che si svolge anche in maniera autonoma gestita dall’IA.
Comparto tecnico
Tecnicamente Nintendo World Cup svolge discretamente il suo lavoro, con una grafica super deformed coloratissima che rende piacevole e chiarissima l’azione di gioco. Anche il sonoro sa il fatto suo e la manifattura Nintendo non manca a caratterizzare uno stile, ancora embrionale, ma già fortissimo e ben presente.
Da giocare?
Ci troviamo di fronte a uno strano prodotto, una piccola perla per tutti gli amanti dei giochi sportivi, e un gioco abbastanza arcade da divertire anche chi di gente in mutande e sfere non è particolarmente appassionato. Un gioco sicuramente valido, da riscoprire e recuperare, in particolare quando usciranno gli hack per Nintendo NES Mini che ci permetteranno di inserire i titoli che vogliamo, o da godere magari assieme agli amici sulla piattaforma originale.
Una interessante avventura della Nintendo ancora germinale nel mondo degli sport, prima di riempirli con i loro personaggi straordinari e trasformare lo sport in una cosa di funghi e idraulici italiani.