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Sam's Journey - Commodore 64 (2018)

Sam’s Journey – Commodore 64 (2018)

Nel 2018, quando Knights of Bytes pubblicò Sam’s Journey su Commodore 64, molti appassionati stentarono a credere a ciò che vedevano. Com’era possibile che un computer del 1982 facesse girare un platform così fluido, colorato e ricco? La risposta sta in anni di lavoro meticoloso, in una conoscenza profonda dell’hardware e nella volontà di spingersi oltre quelli che, sul C64, venivano considerati limiti intoccabili.

Un progetto ambizioso fin dal primo annuncio

Il primo teaser comparve il 1° aprile 2015 e, non a caso, gran parte della community pensò a un pesce d’aprile. Le immagini mostravano uno scrolling multidirezionale incredibilmente fluido, sprite vivaci e animazioni che sembravano più da console a 16 bit che da home computer anni ’80. E invece era tutto reale.

Knights of Bytes, team tedesco composto da Chester Kollschen (programmazione, design, effetti sonori e grafica aggiuntiva) e Stefan Gutsch (pixel art, level design, design aggiuntivo e cover art), portò un’anteprima alla Gamescom di Colonia nel 2016. La reazione fu immediata: la demo mostrò senza dubbi che il progetto non era solo un’idea ambiziosa, ma una realtà concreta.

L’uscita ufficiale arrivò alla vigilia di Natale del 2017, sotto l’etichetta Protovision, nome storico per le pubblicazioni di qualità su Commodore 64. Le recensioni furono subito positivissime e testate come Zzap! 64 e Indie Retro News lo indicarono rapidamente come uno dei migliori giochi mai realizzati per la piattaforma.

La storia di Sam

La trama è semplice ma funzionale: Sam, un piccolo eroe, viene svegliato nel cuore della notte da strani rumori provenienti dal suo armadio. Quando si avvicina per controllare, un gigantesco artiglio lo afferra e lo trascina in un mondo sconosciuto. Da quel momento ha inizio un viaggio attraverso terre misteriose, popolate da creature ostili e ricche di segreti.

Nonostante la statura minuta, Sam dispone di un set di movimenti sorprendentemente ampio: corre, salta, si arrampica, nuota. La gestione dello scrolling segue il personaggio in ogni direzione con una fluidità notevole, soprattutto considerando i limiti tecnici del Commodore 64.

Contenuti sorprendenti per quantità e varietà

Per dimensioni e ricchezza, Sam’s Journey è paragonabile ai migliori platform per NES e SNES. La quantità di contenuti è insolita per uno standard C64:

  • 3 mappe del mondo in stile Super Mario Bros. 3

  • 27 livelli estesi, suddivisi in più sezioni

  • oltre 2000 schermate esplorabili

  • 14 ambientazioni differenti (foreste, deserti, montagne ghiacciate, castelli, miniere e altro)

  • 19 brani musicali originali

  • 6 costumi speciali con abilità uniche

I costumi rappresentano uno degli elementi più interessanti del gameplay. Sam Pirata attacca con la sciabola, Sam Ninja può aggrapparsi alle pareti, Sam Disco esegue una rotazione che lo mantiene sospeso in aria. Ogni costume funge anche da protezione: Sam può incassare un colpo senza perdere una vita, ma il costume viene distrutto, richiamando il sistema di armature di Ghosts ’n Goblins.

Il level design sfrutta in modo intelligente queste abilità, spingendo il giocatore a scegliere il costume più adatto per superare ostacoli, affrontare boss o raggiungere aree segrete. È qui che Sam’s Journey acquista una profondità che va oltre il semplice platform d’azione.

Checkpoint e salvataggi: scelte moderne

Una delle decisioni più riuscite di Knights of Bytes riguarda la gestione della progressione. Il gioco abbandona il classico sistema a vite limitate: alla morte di Sam si riparte dall’ultimo checkpoint raggiunto. I checkpoint sono ben distribuiti e rendono l’esperienza accessibile anche in sessioni brevi, senza frustrazioni inutili.

La versione su cartuccia include persino un sistema di salvataggio permanente, rarissimo per i giochi C64 dell’epoca commerciale. È possibile interrompere l’avventura e riprenderla in seguito senza perdere i progressi, un aspetto fondamentale considerando che una run standard richiede circa cinque o sei ore.

Un risultato tecnico incredibile

Il vero punto di forza di Sam’s Journey è la sua realizzazione tecnica. Il gioco gira su un Commodore 64 PAL standard, senza espansioni particolari nella versione su cartuccia. La versione NTSC su dischetto richiede invece una REU (Ram Expansion Unit) o soluzioni come 1541 Ultimate o Turbo Chameleon 64.

Lo scrolling è fluido in tutte le direzioni, un risultato straordinario per una macchina che storicamente ha faticato con questo tipo di movimento. Molti titoli commerciali dell’epoca ricorrevano a scrolling a scatti o limitato; qui, invece, Sam si muove liberamente senza rallentamenti percepibili.

La grafica è ricca e dettagliata: sprite grandi, animazioni pulite, scenari vari e ben caratterizzati. Non a caso, è stato osservato come il NES spesso richiedesse chip dedicati per ottenere risultati simili, mentre Sam’s Journey riesce a raggiungerli su hardware più vecchio e più limitato.

Anche l’audio è di altissimo livello. Le musiche di Taxim accompagnano ogni ambientazione con brani orecchiabili e coerenti con il contesto, mentre gli effetti sonori offrono un feedback immediato e preciso.

Un’edizione fisica curata nei dettagli

Protovision ha realizzato una versione fisica che omaggia apertamente le edizioni anni ’80. La confezione include:

  • cartuccia di gioco (solo PAL) oppure due dischetti da 5¼”

  • mappa stampata del mondo

  • sette carte con artwork originali

  • uno scrigno del tesoro

  • una manciata di diamanti

  • manuale stampato

  • adesivo olografico di autenticità

La cura della confezione e dei materiali colloca questa edizione tra le proposte più interessanti per chi colleziona software per Commodore 64.

Accoglienza e riconoscimenti

La community del Commodore 64 ha accolto Sam’s Journey con un entusiasmo quasi unanime. Su Lemon64 il gioco ha raccolto centinaia di valutazioni positive ed è spesso indicato come il miglior platform mai realizzato per la macchina, al fianco – o al di sopra – di classici come The Great Giana Sisters, Mayhem in Monsterland e Creatures.

Indie Retro News gli ha assegnato il premio Game of the Year 2017 per C64. Reset Magazine lo ha descritto come un titolo solido e curato in ogni suo aspetto, mentre Zzap! Italia ha scritto che, se fosse uscito negli anni d’oro del C64, oggi lo ricorderemmo come il “Mario” del Commodore.

La versione NES

Il successo su Commodore 64 ha portato Knights of Bytes a realizzare anche una versione NES, uscita nel 2024. Il gioco utilizza una cartuccia TNROM con chip MMC3, 512 KB di ROM e RAM dedicata alla grafica e ai salvataggi.

Le edizioni fisiche, distribuite da poly.play, sono disponibili in versione Standard, Ultimate e Famicom. Anche su NES l’accoglienza è stata eccellente, con conferme unanimi sul valore del gioco.

Perché Sam’s Journey conta davvero

Sam’s Journey è più di un semplice homebrew di qualità. Dimostra che è possibile creare giochi moderni su hardware considerato obsoleto, senza compromessi e senza nostalgia forzata. Invece di imitare lo stile rétro su macchine moderne, Knights of Bytes ha scelto di fare il contrario: costruire un’esperienza contemporanea su una piattaforma classica reale.

Il successo commerciale della versione fisica ha inoltre dimostrato che esiste ancora un pubblico attento e disposto a supportare produzioni di qualità per sistemi vintage, incoraggiando altri sviluppatori a intraprendere strade simili.

Conclusioni

Sam’s Journey è un titolo imprescindibile per gli appassionati di Commodore 64 e per chi ama i platform ben progettati. Offre decine di ore di gioco, migliaia di schermate ricche di segreti e una realizzazione tecnica che continua a sorprendere.

Che lo si giochi su hardware originale o in emulazione, resta un esempio straordinario di cosa sia possibile ottenere quando competenza, passione e visione si incontrano. Knights of Bytes ha dimostrato che il retrogaming non deve limitarsi a celebrare il passato: può anche creare nuovi classici destinati a durare nel tempo.

I commenti del pubblico

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