La serie Netflix di Matt e Ross Duffer ha conquistato milioni di spettatori in tutto il mondo, trasformando Hawkins, Indiana, in uno dei luoghi immaginari più iconici della cultura pop contemporanea. Ma Stranger Things non si è fermata al piccolo schermo: nel corso degli anni, l’universo creato dai fratelli Duffer si è espanso anche nel mondo videoludico, regalando ai fan esperienze interattive che spaziano dal retrogaming più puro alle produzioni moderne. Ripercorriamo insieme tutti i titoli che ci hanno permesso di esplorare il Sottosopra con un controller in mano.
Stranger Things: The Game (2017)
Il primo vero videogioco dedicato alla serie arriva nel 2017, sviluppato da BonusXP in collaborazione con Netflix. Si tratta di un action-adventure in stile 16-bit che omaggia i classici dell’era SNES e Mega Drive, una scelta stilistica perfettamente in linea con l’estetica nostalgica della serie televisiva.
Il gioco è ambientato tra la prima e la seconda stagione della serie e permette di controllare diversi personaggi principali, tra cui Hopper, i ragazzi di Hawkins e Undici. Ogni personaggio possiede abilità uniche fondamentali per risolvere enigmi e superare ostacoli: Lucas usa la sua fionda per colpire nemici a distanza, Dustin interagisce con dispositivi tecnologici, mentre Nancy combatte con una mazza da baseball.
La struttura di gioco ricorda vagamente i primi capitoli di The Legend of Zelda, con una mappa esplorabile liberamente, dungeon da completare e collezionabili nascosti in ogni angolo. La pixel art curatissima e la colonna sonora synthwave contribuiscono a creare un’atmosfera che cattura perfettamente lo spirito della serie. Il titolo è stato distribuito inizialmente come free-to-play su dispositivi mobile ed è oggi disponibile tramite la piattaforma Netflix Games per smartphone e tablet, senza pubblicità né acquisti in-app.
Stranger Things 3: The Game (2019)
Con l’arrivo della terza stagione, BonusXP torna alla carica con un sequel che alza decisamente l’asticella. Stranger Things 3: The Game mantiene l’impostazione isometrica del predecessore ma introduce una grafica più ricca di dettagli e colori, che riflette l’ambientazione estiva della nuova stagione.
La novità principale riguarda il sistema cooperativo: l’intero gioco può essere affrontato in co-op locale, con due giocatori che controllano contemporaneamente due personaggi diversi. Questa meccanica si integra perfettamente con il gameplay, dato che molti puzzle richiedono la collaborazione tra protagonisti con abilità complementari. Il roster si amplia notevolmente rispetto al primo capitolo, includendo dodici personaggi giocabili tra protagonisti e comprimari.
La trama segue fedelmente gli eventi della terza stagione, dallo Starcourt Mall fino alla battaglia finale contro il Mind Flayer. Gli sviluppatori hanno inserito anche missioni secondarie e aree esplorabili assenti nella serie, espandendo la lore di Hawkins con piccoli dettagli che i fan più attenti apprezzeranno. Il combat system risulta più rifinito, con combo, schivate e attacchi speciali che rendono gli scontri decisamente più dinamici. Oggi il titolo è disponibile principalmente tramite Netflix Games per dispositivi mobili.
Stranger Things: Puzzle Tales (2021)
Un’incursione nel genere puzzle-RPG arriva nel 2021 con Stranger Things: Puzzle Tales, sviluppato da Next Games per dispositivi iOS e Android. Il gameplay riprende la formula consolidata dei match-3, combinandola con elementi gestionali e di costruzione del team.
I giocatori devono assemblare squadre di personaggi tratti dalla serie, ognuno con statistiche e abilità differenti, per affrontare battaglie a turni dove abbinare tessere dello stesso colore permette di sferrare attacchi e attivare poteri speciali. Il gioco include oltre trenta personaggi giocabili e una modalità storia originale che arricchisce l’universo narrativo di Hawkins.
Pur non raggiungendo la qualità dei titoli BonusXP, Puzzle Tales ha trovato il suo pubblico tra gli appassionati di puzzle game in cerca di un’esperienza casual legata all’universo di Hawkins.
Stranger Things VR
Stranger Things ha fatto il suo debutto anche nella realtà virtuale con un progetto sviluppato da Tender Claws, che propone un’esperienza horror in prima persona incentrata sulla figura di Vecna.
Questa scelta narrativa rappresenta un cambio di prospettiva radicale: invece di combattere il villain, ne diventiamo protagonisti. Il gioco approfondisce la backstory di Henry Creel, mostrando la sua trasformazione nel temibile antagonista e permettendoci di utilizzare i suoi poteri per manipolare oggetti e interagire con l’ambiente del Sottosopra.
L’esperienza è pensata per visori VR ed è orientata all’immersione psicologica più che all’azione pura, offrendo momenti intensi e atmosfere particolarmente inquietanti.
Fortnite e le collaborazioni crossover
Stranger Things ha trovato spazio anche nel fenomeno battle royale di Epic Games. Nel 2019, in concomitanza con il lancio della terza stagione, Fortnite ha ospitato un evento crossover che introduceva skin del Demogorgone e Hopper, oltre a portali per il Sottosopra sparsi per la mappa di gioco.
Queste collaborazioni, pur non costituendo un vero e proprio videogioco standalone, testimoniano l’enorme impatto culturale della serie e la volontà di Netflix di espandere il brand su piattaforme frequentate da milioni di giocatori.
Dead by Daylight: il Demogorgone a caccia
Un altro crossover degno di nota riguarda Dead by Daylight, l’horror multiplayer asimmetrico di Behaviour Interactive. Nel 2019, un DLC a tema Stranger Things introduce il Demogorgone come killer giocabile, affiancato da Steve Harrington e Nancy Wheeler nel ruolo di sopravvissuti.
Il capitolo include anche una mappa ambientata nei laboratori di Hawkins, ricreando fedelmente i corridoi dove si sono svolti alcuni dei momenti di maggiore tensione della serie. Il Demogorgone può aprire portali per spostarsi rapidamente sulla mappa e percepire le prede ferite, traducendo in meccaniche di gioco le caratteristiche della creatura vista in TV. Nel corso degli anni questi contenuti sono stati soggetti a rotazioni nei negozi digitali a causa delle licenze.
Netflix Games e il futuro mobile
Con il lancio della piattaforma Netflix Games, i titoli BonusXP e Puzzle Tales sono diventati accessibili gratuitamente per tutti gli abbonati al servizio streaming. Questa mossa rende Stranger Things: The Game, Stranger Things 3: The Game e Puzzle Tales immediatamente disponibili su smartphone e tablet senza pubblicità né acquisti in-app.
Un franchise che ha saputo reinventarsi
Guardando al percorso videoludico di Stranger Things, emerge una strategia intelligente di diversificazione. Dai titoli retro-inspired ai puzzle mobile, dalla realtà virtuale ai crossover con giochi già affermati, la serie ha esplorato formati e generi differenti senza mai tradire la propria identità.
Per i nostalgici, i giochi BonusXP rappresentano probabilmente l’esperienza più gratificante: la grafica pixelata, i riferimenti agli anni Ottanta e il gameplay che richiama i classici dell’epoca creano un connubio irresistibile. I giocatori più giovani possono invece scoprire l’universo di Hawkins attraverso Fortnite o Dead by Daylight, magari incuriosendosi abbastanza da recuperare la serie originale.
Con la conclusione della quinta e ultima stagione, Stranger Things lascia un’eredità significativa anche nel mondo dei videogiochi. Non tutti i titoli hanno raggiunto lo stesso livello qualitativo, ma l’insieme dimostra come una proprietà intellettuale solida possa tradursi in esperienze ludiche capaci di appassionare fan di ogni generazione. E chissà che il Sottosopra non riservi ancora qualche sorpresa per i giocatori, magari sotto forma di nuove avventure che espandano ulteriormente questo universo narrativo.