Castlevania: The Adventure – Game Boy

  • PRESENTAZIONE
  • GRAFICA
  • SONORO
  • GIOCABILITA'
  • LONGEVITA'

Vampiri portatili

Lo confessiamo, qua ad Insertcoin, abbiamo un debole per il Game Boy e capita spesso che ci troviamo a riaccenderlo a giocarci anche in questi tempi di 4k e fps da urlo.

Ecco che nella sconfinata produzione Game Boy, salta fuori questo Castlevania Adventure, primo capitolo del franchise sulla mitica portatile Nintendo, oltre che prequel dell’intera saga.

Il gioco è strutturato su quattro livelli e ci vede affrontare direttamente Dracula alla vecchia maniera, senza tanti fronzoli né derive anime che il gioco ha preso successivamente.

Quello che ci viene proposto è un titolo alla vecchia maniera, estremamente difficile, forse anche troppo, tanto da attirare una serie di critiche all’epoca della sua uscita.

Eccellente è la colonna sonora, un chiptune che sfrutta al meglio le capacità degli altoparlanti di Game Boy, facendoci vivere sulla console portatile l’esperienza di Castlevania più classica.

Il titolo viveva all’epoca una fase un po’ acerba, siamo lontani anni luce dalle meraviglie del mondo aperto di Simphony of The Night, così come dagli elementi rpg che arriveranno nelle fasi successive. Il risultato è comunque un ottimo gioco e un must per il vostro Game Boy.

Azione e avventura

Castlevania: The Adventure è un titolo eccellente che può vantare una grafica di altissima qualità sia per l’epoca che per la macchina sulla quale gira.

Stiamo parlando del 1989, la prima era di Game Boy e il punto di partenza per molti dei franchise che ancora oggi fanno il buono e il cattivo tempo nel mondo gaming.

Il titolo offre una sfida notevole e solo i più pazienti e i più abili potranno portarlo a termine, unica pecca è come spesso, la difficoltà sia causata più da una lentezza nella ricezione degli input che da una vera e propria ricerca degli sviluppatori.

Una pecca che non basta a fare ombra su un prodotto imperdibile, uno dei migliori giochi per Game Boy e soprattutto un’occasione per vivere un Casltevania prima dell’inizio della storia che conosciamo.