Diablo IV: il Diablo definitivo?

L’annuncio di Diablo 4 ha fatto la gioia degli amanti della saga e di tutti coloro che speravano in un ritorno allo stile più cupo e maturo dei primi due episodi.

A quanto pare, dopo un Diablo 3 più fumettoso e dalla trama poco elaborata, Blizzard si prepara a lanciare un prodotto completamente differente.

Diablo 4 includerà infatti oltre cento villaggi, una notizia incredibile se pensiamo alle caratteristiche del franchise.

Come mostrato da alcune quest secondarie apparse in rete, Diablo 4 vanterà inoltre una storia di spessore, profonda e complessa e non un mero pretesto per affrontare ondate di demoni e dungeon.

“Desideriamo ricreare quelle specifiche atmosfere che rendono Diablo unico, e non mi riferisco soltanto all’oscurità”, ha Stepien, uno degli sviluppatori.

“Si tratta di un aspetto davvero molto importante per noi, visto che avrà un grande impatto su qualsiasi altro elemento di Diablo IV.”

“La prima cosa è la storia: vogliamo che sia più affascinante e coinvolgente rispetto a quella di Diablo 3, e crediamo che il modo migliore per ottenere questo risultato sia darvi la possibilità di scoprirla attraverso le vicende di gente comune.”

Diablo IV potrebbe essere quindi un prodotto davvero nuovo.

Lo stile e il gameplay tipici della saga potrebbero tornare conditi da un ambiente più aperto e un sistema più complesso.

La presenza delle cavalcature, interpretata da molti come una semplice aggiunta, potrebbe invece far pensare a un mondo aperto liberamente esplorabile.

Diablo VI è un titolo da tenere d’occhio, oltre che il quarto episodio di una saga ormai decennale, il cui capostipite rimane per molti il titolo per eccellenza.

Diablo 2 è stato in grado di spingere al massimo il lato multiplayer e Diablo 3, secondo opinione di molti, non è riuscito invece a dare ciò che gli utenti cercavano.

La speranza è che questo ritorno alle origini, che sa molto di Reboot possa risprofondarci nelle atmosfere che hanno reso grande la saga, e le sue bellissime quest secondarie che nel primo capitolo innovarono il genere.