Stormlord – Amiga

  • PRESENTAZIONE
  • GIOCABILITÅ
  • GRAFICA
  • SONORO
  • LONGEVITÅ

Le leggende di praticamente tutti i popoli del mondo hanno immaginato – variando nomi e caratteristiche a seconda dell’ubicazione geografica o delle tradizioni culturali – creature che abitino le grandi e maestose distese di alberi che punteggiano il globo terracqueo: si parla di ninfe, spiritelli, gnomi, etc…

Si è anche sempre immaginato che certi individui, dotati di poteri innati o derivanti da sacrifici e addestramenti, avessero il dono di vedere, comunicare, eventualmente lottare con questi esseri: i maghi, i druidi, gli sciamani, etc…

Questo immaginario ha sempre avuto risvolti di luce e di ombra: ecco, Stormlord attinge decisamente più al lato cupo delle leggende.

Infatti, nel videogioco platform creato nel 1989 da Hewson Consultants, vestiremo i panni del guerriero Stormlord in un universo notturno dove le creature della foresta sono per lo più avverse al nostro eroe; con ogni mezzo proveranno ad ostacolarlo ed ucciderlo prima che egli compia la sua missione: liberare in ogni livello tutte le ninfe intrappolate all’interno di bolle magiche, prima che sorga il sole e ogni sforzo risulti vano.Screenshot 2017-01-13 17.09.03

Ai tempi dell’uscita, Stormlord aveva avuto ottime recensioni; infatti era graficamente gradevole e molto divertente, in un certo senso irriverente (non erano molti i giochi che si permettevano di schierare guerrieri a petto nudo in missione per salvare giovinette a petto nudo).

Tuttavia adesso ha subito il passare del tempo e risulta un gioco per certi versi snervante: i movimenti che sono permessi a Stormlord sono pochi e macchinosi, tanto che risulta difficile fin dall’inizio evitare di perdere vite banalmente; il nostro maggiore alleato – un falcone che ci sposterà da un punto all’altro della mappa – sarà disponibile solo per un viaggio di andata e uno di ritorno, rendendo il gioco molto lungo qualora si dovesse tornare sui propri passi; inoltre l’arma di Stormlord (una specie di palla magica) a volte fa cilecca ed in generale risulta poco efficace.

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È un gioco insomma che richiede pazienza, dedizione, anche una certa dose di passione per le leggende nordiche. E per le avventure di guerrieri a petto nudo in missione per salvare giovinette a petto nudo!