Xardion – Super Nintendo

  • PRESENTAZIONE
  • GRAFICA
  • SONORO
  • GIOCABILITA'
  • LONGEVITA'

I robottoni biologici

Uscito nel 1992, Xardion ci vede alla guida di ben tre robot/mech che siano  impegnati in una lotta senza quartiere contro una forma biologica sfuggita al controllo degli scienziati e intenzionata a fagocitare l’intero universo. Ecco che di fronte alla terribile minaccia, tre nazioni in guerra mandano i loro migliori ritrovati di ingegneria e alla guida ci staremo noi. Nella pratica ci troviamo di fronte a un action con componenti shooter dove saremo impegnati ad aprire il fuoco su numerose creature biomeccaniche e a districarci per i livelli in semplici sequenze platform.

Il nostro protagonista nelle sue 3 differenti forme rimane sempre piuttosto impacciato e pesante, elemento che può far storcere il naso ma che allo stesso tempo può tranquillamente far parte delle scelte di game design, stiamo infatti utilizzando degli enormi mech umanodi, un po’ di legnosità fa parte quindi della realtà di gioco, o almeno vogliamo prenderla così.

Il titolo rimane comunque un po’ troppo grezzo in alcune meccaniche e poco solido nel feeling di piattaforme e movimenti.

 

Direzione artistica d’eccezione

Anche se non confermata, nei titoli di coda appare a dirittura la Gainax di Evangelion; sotto questo punto di vista infatti, Xardion riesce a brillare e a far chiudere un occhio anche sulle sue magagne più evidenti. Ci ritroveremo infatti catapultati in un mondo di robot manga allo stato puro, con una trama interessante e un design di mostri e mech davvero eccezionale, l’elemento biologico e organico arricchisce poi il titolo di una sua personalità particolare facendolo distinguere dalla massa e regalando tanti spunti alla fantasia. La grafica non è malaccio nonostante i colori e le tinte un po’ spente non diano abbastanza valore agli sprite di grande qualità, le musiche invece sono molto piacevoli e ipnotiche, elemento che arricchisce il prodotto e le varie sequenze di gioco.