Battle Tank – Nintendo Nes

  • PRESENTAZIONE
  • GRAFICA
  • SONORO
  • GIOCABILITA'
  • LONGEVITA'

Cingolati e cannoni

Uscito nel 1990, Battle Tank è un titolo simulativo che ci vede alla guida di un carro armato dalle caratteristiche piuttosto arcade.

Ci troveremo infatti di fronte a un mix di simulazione e praticità videoludica che vedranno il nostro mezzo avanzare a seconda della velocità che selezioniamo ed esibirsi in goffe manovre di inseguimento e evasione man mano che ci impegniamo nelle battaglie che ci aspettano. Battle Tank non è un cattivo gioco, anzi, sotto il punto di vista carroarmatistico ci troviamo di fronte a prodotto che riesce a divertire, dando notevoli soddisfazioni quando completiamo una missione e nei serrati combattimenti carro contro carro dove dovremo utilizzar vari tipi di fuoco comprese granate fumogene che ci proteggono gettando nel caos gli avversari. Le note dolenti arrivano però di fronte a una certa monotonia che si respira dopo pochissimo tempo di gioco, così come nell’assenza di una trama vera e propria a trascinarci missione dopo missione.

 

 

Simulare o semplificare

Battle Tank riesce a offrire un gameplay piuttosto complesso che convince senza cadere nella simulazione totale, toccasana degli appassionati ma prodotto davvero di nicchia che avrebbe stonato su di un prodotto da giocare col pad. Nel complesso abbiamo per le mani un gioco piacevole che raggiunge la sufficienza ma che necessitava più cura, e magari qualche dialogo e personaggio principale per restare nella memoria dei giocatori.

Un prodotto quindi assolutamente evitabile, ma che potrebbe comunque divertire quei retrogamers che sono in cerca di un titolo dedicato ai mezzi corazzati, merce in verità rara all’epoca così come adesso e, inoltre tipologia di prodotto dove brillano ben poche stelle.

Un gioco che lascia un po’ di amaro in bocca, dato che le premesse erano buone e con un po’ di varietà ne avremmo probabilmente parlato in termini assolutamente diversi.

Da provare per i curiosi e naturalmente per i collezionisti che non guardano in faccia al genere e alla qualità!