Final Fight 2 – Super Nintendo

  • Presentazione
  • Grafica
  • Sonoro
  • Giocabilità
  • Longevità

Final Fight era ed è un classico del genere picchiaduro, ma il seguito? Non proprio. Sviluppato esclusivamente per i formati da casa e rimasto un’esclusiva del Super Nintendo, aveva un unico grosso pregio rispetto al predecessore: il gioco a due in contemporanea. Questa opzione era presente nel coin-op di Final Fight, ma assente dalle versioni successive per lo stesso Super NES.

Final Fight 2A parte questa aggiunta, e un cast totalmente stravoto, non c’erano vere innovazioni sul primo episodio né spunti di originalità degni di nota. Nel 1993, quando uscì, il genere più in voga era quello dei picchiaduro a incontri e i beat’em up tradizionali stavano già per scomparire. Lo mostrava chiaramente questo titolo, riciclando le stesse meccaniche, ambientazioni e personaggi visti in moltissimi altri concorrenti.

Rispetto al primo episodio, sparivano per motivi sconosciuti Guy e Cody e arrivavano la poco vestita Maki insieme al paradossale Carlos. Quest’ultimo era un ninja sudamericano con movenze orientali, se una cosa simile può davvero esistere. Completava il solito terzetto di combattenti l’immancabile Haggar, personaggio storico della serie qui ancora più arrabbiato e muscoloso.

Final Fight 2A parte la varietà nelle ambientazioni, non più solo urbane ma collocate in giro per il mondo, Final Fight 2 era inferiore in tutto allo storico capostipite. Addirittura, c’erano meno mosse disponibili e meno armi da raccogliere nei livelli, nonché meno oggetti speciali e bonus. Probabilmente, era una riduzione richiesta dai limiti di memoria della console visto che stavolta c’erano due giocatori su schermo in contemporanea.

La mancanza di novità sostanziali, a parte le curve semiesposte di Maki, pesava parecchio sul gameplay. Andare avanti nei livelli diventava spesso monotono con l’unica emozione rappresentata dai boss (questi sì, discretamente realizzati). Benché la grafica di Final Fight 2 fosse tutto sommato piacevole, così come il sonoro, la giocabilità non aveva nulla da dire che non fosse già stato detto dai molti predecessori.

Eppure, grazie al titolo presente in copertina e al successo del primo episodio, conquistò molti possessori di un Super Nintendo e ottenne vendite notevoli. Ma il seguito resta su un altro pianeta come originalità, carattere e divertimento che è in grado di offrire. Final Fight 2, invece, era un buon passatempo per qualche ora con gli amici, ma non il capolavoro che ci si aspettava.

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