Super Monaco GP – Arcade

  • Presentazione
  • Grafica
  • Sonoro
  • Giocabilità
  • Longevità

Sega sapeva sempre come attirare i pubblico delle sale giochi verso i suoi cabinati, inventadosi qualche marchingegno o caratteristica inedita. Super Monaco GP aveva le levette per le marce a fianco del volante, che imitavano quelle presenti nelle vere auto di Formula 1. Non importa che quasi tutti usassero il cambio automatico, vista la difficoltà del gioco e la rapidità richiesta nell’uso delle marce manuali.

Super Monaco GPCome si intuisce dal nome, parliamo di un titolo ispirato al Gran Premio di Montecarlo che ne ricreava (in modo fantasioso) lo storico circuito. Grazie alla tecnologia “super scaler” Sega riuscì a ricreare una visuale da dentro l’abitacolo abbastanza credibile e un’ottima sensazione di velocità. Dato che l’hardware usava immagini 2D ingrandite e rimpicciolite, si perdeva parecchio come definizione e infatti c’era molto caos su schermo.

Capire cosa stesse succedendo in pista era spesso difficile e si andava a sbattere fin troppo facilmente. Ma eravamo nel 1989 e simili difetti sono quindi scusabili. Sopratutto quando giocare era uno spasso grazie alla solita combinazione vincente di volante e pedali, magari seduti nella versione deluxe del cabinato. Ma Super Monaco GP aveva anche altri assi nella manica, iniziando dal modello di guida (quasi) realistico.

Super Monaco GPPer quei tempi, vedere un’auto che rispondeva in modo credibile a frenate e accelerazioni, perlopiù viste dall’interno, era qualcosa di clamoroso. C’era perfino uno specchietto retrovisore in cima allo schermo e l’atmosfera delle gare viste in TV, a completare l’opera. Ai tempi, la Formula 1 era più simile ai videogame con sorpassi e incidenti a ogni curva, quindi il parallelo gioco-televisione fu fortissimo.

Per Super Monaco GP, parlano le tantissime conversioni e seguiti apparsi più o meno ovunque. Su computer con risultati altalenanti, ma su console con ottime prove di talento. La versione Mega Drive, ad esempio, aveva più piste e una modalità carriera. Ma nessun adattamento poteva competere con il coin-op in un semplice dettaglio: le mitiche levette sul volante.