The 11th Hour – PC

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Orrore in live action

Uscito nel 1995, The 11th Hour è il seguito di The 7th Guest. Il gioco spinge ancora di più la formula puzzle del predecessore, aggiungendo fasi di treasure hunting e dando al tutto un ritmo migliore, evitando scene di gore gratuite come accaduto nel primo capitolo.

Ci troviamo di fronte a un gioco abbastanza terrificante dell’epoca, grazie anche a una grafica 3d avanzata e all’utilizzo di attori reali.

The 11th Hour ci vede alla ricerca di una giornalista scomparsa, la cui sparizione sembra legata a una misteriosa villa e a uno strano videogioco che pare racchiudere dei segreti terribili. Eccoci quindi impegnati in una serie di puzzle in stile adventure che ci daranno del serio filo da torcere, oltre che ad assistere a scene da brivido ideali per chi stesse cercando un titolo retrò da giocare ad Halloween.

Un genere ormai sparito

Se ci pensiamo bene, questi giochi che prevedevano veri attori (spesso pagati molto poco rispetto alle produzioni tv, con risultati terribili nella recitazione), sono gli antesignani delle opere di David Cage, così come dei giochi della sfortunata Telltale.

Il risultato finale di questo The 11th Hour è un prodotto estremamente interessante e spaventoso all’epoca della sua uscita, molto meno al giorno d’oggi, dove l’orrore ormai è quotidiano e gli effetti speciali della produzione poco spaventano l’utente più smaliziato.

Di sicuro però il gioco riesce a proporre una trama accattivante che sa un po’ di B movie, ma riesce comunque a fare paura, e soprattutto un’atmosfera inquietante e malata che permette di ripete la magia del primo capitolo.

Un titolo che necessita un po’ di sforzo da retrogamer per essere davvero apprezzato, ma che saprà premiare i più pazienti con momenti da brivido e musiche di altissima qualità. Un horror della vecchia scuola che ci permette di vivere in prima persona quei film horror inquietanti dei primi anni 90.