Videogiochi e figli, tra retrogamers e giocatori moderni

Gioie e dolori

Sono passati ormai parecchi anni dall’avvento dei videogiochi, e alcuni titoli che amiamo vantano dai venti ai trent’anni.

Alcuni di noi tra uno Zelda e uno Street Fighter hanno messo su famiglia e avuto dei figli, e questi figli magari oggi sono già adolescenti, o adulti, o comunque si avvicinano al mondo dei videogiochi.

Da retrogamers sfegatati, di sicuro alcuni di noi cercano di trasmettere ai propri pargoli l’amore per una determinata piattaforma (Amiga?), o per un videogioco particolare.

Molti di noi giocano ancora, altri giocano magari con i loro figli, perdendosi di fronte ai nuovi trend, o appassionandosi anche loro oggi come ieri, con la possibilità di condividere la vostra passione in famiglia.

Le possibilità di regalare un tuffo nel passato ai più giovani oggi sono davvero infinite, tra vecchie generazioni e retroconsole, non sempre però i ragazzi e le ragazze amano pixel e quadrettoni e preferiscono magari una sana partita a Fortnite.

 

L’eredità videoludica

Qua ad Insertcoin siamo curiosi di sapere quindi come gestite la vostra passione con i nuovi (e meno nuovi) nati.

Alcuni di noi si trovano a rinunciare ai videogiochi o a ridurre drasticamente le ore di gioco.

Altri scoprono magari il gaming, proprio attraverso i loro figli.

Altri ancora iniziano un’educazione certosina alla cultura del gaming e sfornano figli che conoscono a menadito come abbattere l’Ultima Weapon, o magari le vicissitudini e i ruoli di triplo, quadruplo e quintuplo agente di Kazuhira Miller e dei tanti personaggi della saga di Big Boss e Solid Snake.

E così via.

Giocate con i vostri figli? Cercate di avvicinarli al retrogaming? O magari solo loro ad avervi fatti avvicinare ai videogiochi moderni, tra console e PC di ultima generazione, o addirittura alla VR.

Se avete figli e giocate con loro, raccontatecelo nei commenti Facebook o direttamente qua sul sito!