Earthbound Beginnings – Nintendo NES

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L’origine della leggenda

Quando parliamo di Earthbound  Beginnings, stiamo parlando di uno degli rpg più importanti di tutta la storia del genere. Un caposaldo intramontabile che ancora oggi porta dietro la sua innovazione e il suo stile rimasto unico e irripetibile, sfiorato solo da successi come il recente Undertale (uscito su Steam).

Earthbound Beginnings, noto anche come Mother e Earthbound Zero, esce per NES nel 1989, e viene riproposto in occidente solamente in bundle con Earthbound (Mother 2) per Gameboy Advance (senza dimenticare gli adattamenti amatoriali).

Il gioco porta con sé uno stile unico che si allontana dalle classiche saghe fantasy e fantascientifiche e ci trascina in un mondo fatto di bambini e realtà urbane, alle prese sì con alieni e la minaccia della distruzione del pianeta, ma il tutto attraverso un tono assolutamente particolare e un cast di personaggi e creature che segnerà per sempre il mondo dei videogiochi. Rispetto alle incarnazioni successive, Beginnings ha un’atmosfera dark rispetto al suo sequel, più spensierato e sopra le righe.

Un classico del mondo Nintendo

Earthbound è un vero e proprio jrpg con combattimenti a turni e fasi esplorative. La gestione del team, le armi che rimandano all’immaginario dei film per ragazzi anni 80/90, e l’atmosfera magica che circonda ogni singolo scenario, ogni singolo momento, lo rendono però completamente diverso da qualsiasi Final Fantasy o Dragon Quest. Il titolo ha una personalità che trionfa costantemente in ogni singola scelta di design, in ogni suono, in ogni sprite, assieme a un senso di legame che si sviluppa con i personaggi davvero raro. Senza dimenticare momenti di divertimento e ilarità.

La bellezza della pixel art

Sotto il punto di vista tecnico Earthbound Beginnings vanta una estetica eccezionale, ancora godibile anche al giorno d’oggi. La caratterizzazione degli ambienti e dei personaggi in un classico 2d da rpg dai colori accesi e dalle forme Peanutsiane rimane indimenticabile. Ogni dettaglio è curato in maniera maniacale e la resa grafica generale regala degli scorci di pixel art davvero eccezionali, superiori nei sequel ma ancora godibili anche nel capostipite della serie!

Un titolo che continua a essere giocato e che tanti ricordano con nostalgia e passione, come uno degli indiscussi capolavori dell’era Nintendo.